C’è una domanda che prima o poi si fa ogni titolare che mette un’app con il GPS in mano alle squadre. Fin dove posso guardare? Posso vedere dove sono i miei in questo momento? Posso sapere quanto si fermano a pranzo? È una domanda legittima, ed è anche la domanda da cui dipende se la geolocalizzazione che hai introdotto è uno strumento di lavoro o un problema che ti sei comprato in casa.
La risposta breve è che il datore di lavoro può vedere molto meno di quanto immagina, e soprattutto molto meno di quanto la tecnologia gli permetterebbe. Il fatto che un sistema sia capace di mostrare la posizione di una persona ogni dieci secondi non significa che tu possa guardarla. Tra il potere tecnico e il diritto di farlo c’è di mezzo l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori e il GDPR, e quei due insieme disegnano un recinto piuttosto stretto.
L’articolo 4 parte da un principio semplice: gli strumenti da cui può derivare un controllo a distanza dell’attività dei lavoratori non si installano a piacere. Servono un accordo sindacale o, in mancanza, l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, e serve che lo strumento abbia una finalità precisa, organizzativa o di sicurezza. La geolocalizzazione non fa eccezione, anzi, è l’esempio da manuale.
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Inizia il trial gratuito →Poi entra il GDPR, e aggiunge la regola che più di tutte viene ignorata: la minimizzazione. Si raccoglie il minimo indispensabile per lo scopo dichiarato, e nient’altro. Se lo scopo è documentare che un intervento è stato svolto su un certo cantiere, ti serve sapere che la squadra è arrivata e che è ripartita. Non ti serve il filo continuo dei suoi spostamenti, non ti serve dove si trova alle nove di sera, non ti serve il percorso che fa per tornare a casa.
La differenza tra il dato che ti serve e il dato che ti pesa
Qui sta il punto che cambia tutto. Ogni dato che raccogli senza una vera ragione non è un dato in più a tua disposizione, è un rischio in più sulle tue spalle. Davanti al Garante, la posizione di un dipendente registrata a contratto finito non è una prova di efficienza, è una violazione. Più cose vedi senza motivo, più sei esposto. La geolocalizzazione fatta bene non è quella che ti mostra tutto, è quella che ti mostra solo ciò che ti serve per lavorare.








