Informativa smart working: la guida pratica per non sbagliare
GeoTapp

Informativa smart working: la guida pratica per non sbagliare

18. juni 2026 · 4 min

Dopo che la Legge 34/2026 ha reso obbligatoria l’informativa di sicurezza per chi lavora in smart working, in molte aziende è successa una cosa prevedibile. Qualcuno ha cercato in rete un modello, lo ha scaricato, ha cambiato l’intestazione con il nome dell’impresa, lo ha fatto firmare e ha archiviato il tutto con un certo sollievo. Pratica chiusa. Peccato che, fatta così, l’informativa non protegga quasi nessuno.

Vale la pena ricordare cos’è davvero questo documento, perché il sollievo di chi lo archivia nasce da un equivoco. L’informativa non è un adempimento da spuntare, è la fotografia dei rischi che corre una persona quando lavora in un ambiente che tu non controlli. Se la fotografia ritrae una casa generica e non quella del tuo dipendente, hai un foglio, non una tutela.

Quindi partiamo da cosa deve contenere per essere qualcosa di più di carta. Deve descrivere i rischi generali del lavoro agile, certo, ma anche quelli specifici della situazione reale: la postazione al videoterminale, l’illuminazione, la seduta, le pause. Deve essere scritta in un italiano che il lavoratore capisce, non in burocratese. E deve arrivare a due destinatari, il lavoratore e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, non solo nel cassetto dell’ufficio.

Prova GeoTapp gratis per 14 giorni

Nessuna carta di credito richiesta, inizia subito

Inizia il trial gratuito →

Poi c’è la parola che quasi tutti dimenticano: aggiornamento. La legge chiede che l’informativa sia rivista almeno una volta l’anno. Non è un dettaglio formale. Un documento firmato a gennaio e mai più toccato, davanti a un ispettore che lo guarda a novembre, racconta una cosa sola, e cioè che dopo la firma nessuno ci ha più pensato. Un’informativa vecchia non è mezza valida. È un’informativa che dichiara la tua disattenzione.

Try GeoTapp free for 14 days

No credit card required. Get started in 2 minutes.

Start free trial

Gli errori che la rendono inutile

Gli errori ricorrenti sono pochi e sempre gli stessi. Il modello generico calato dall’alto, uguale per la receptionist e per il tecnico, che non descrive nessuno dei due. La firma raccolta e poi dimenticata, senza alcun aggiornamento. La consegna al solo lavoratore, saltando il rappresentante per la sicurezza. E il più sottile di tutti: trattare l’informativa come il punto di arrivo, quando è solo il punto di partenza.

Quello che l’informativa non dice

Perché punto di partenza? Perché l’informativa risponde alla domanda quali rischi, ma lascia scoperta la domanda quando e dove si è lavorato davvero. E quella seconda domanda, il giorno in cui c’è un infortunio in quella che doveva essere una pausa, o una contestazione sulle ore, pesa esattamente quanto la prima. Un foglio che descrive i rischi della postazione di casa non dice nulla su quando quella postazione è stata usata.

Informativa smart working

Avere l’informativa perfetta e non sapere quando si è lavorato è come avere il manuale d’uso dell’estintore appeso bene in vista, e l’estintore, chissà, forse in cantina. La teoria è impeccabile. È la pratica che, nel momento sbagliato, non si trova.

La metà che manca

L’informativa fatta bene mette al sicuro la teoria. A mettere al sicuro i fatti serve altro: una traccia di quando una giornata di lavoro agile è iniziata e da dove, registrata senza che nessuno debba ricordarsela. Non per controllare le persone, ma per avere un dato al posto di un ricordo il giorno in cui qualcuno fa una domanda scomoda.

È qui che entra GeoTapp. Un tocco per aprire la giornata, un tocco per chiuderla, e resta un dato geolocalizzato che racconta quando e dove si è lavorato, a casa come in cantiere. L’informativa e la traccia delle ore finiscono così nello stesso fascicolo, e quel fascicolo, davanti a un ispettore, risponde a tutte e due le domande, non solo a metà.

Quindi, prima di considerare la pratica chiusa: l’informativa che hai fatto firmare descrive davvero la situazione dei tuoi, ed è stata aggiornata di recente? E sapresti dire quando hanno lavorato? Se una delle due risposte vacilla, parti da qui, vedendo come tenere traccia di ogni giornata.

Get articles like this in your inbox

Practical insights on GPS tracking, field operations and GDPR. No spam, just useful content.

Comments

No comments yet. Be the first.

Leave a comment

Try GeoTapp free for 14 days

No credit card required. Get started in 2 minutes.

Start now